28 Jun 2012
Il lago verde

Ho deciso di mettere un itinerario bello, non conosciutissimo ma accessibile a tutti: dalla famiglia, al giovane, all'anziano, dal pigro allo sportivo... il lago Verde.

Il lago Verde è una depressione lacustre a 1053 mt s.l.m. nel comune di Pontremoli. Più precisamente si trova nel territorio della frazione di Cervara, nella valle del fiume Verde.
Per raggiungerlo da Pontremoli, si deve prendere in direzione "valle del Verde" e poi proseguire fino a Cervara. Da qui si attraversa il paese e si sale per una strada sterrata, ma percorribile in auto prestando attenzione.

La strada sconnessa obbliga a tenere una velocita moderata, questo permette di godere a pieno del paesaggio circostante fatto di boschi di faggio e castagni. Di tanto in tanto fanno capolino alcune case in pietra, stalle e fienili in legno ormai abbandonati. Se la stagione è quella giusta, vi consiglio di osservare i lati della strada dove crescono fragole di bosco, mirtilli e lamponi.
Siamo ormai a metà giugno e il tempo è splendido. mentre risalgo mi fermo a raccogliere le fragole. La distanza dal paese, il silenzio e i ruderi danno quel tocco di selvaggio. Un capriolo sente la presenza umana e lancia il segnale di allarme: un rauco abbaiare che fa rabbrividire chi non lo ha mai sentito prima.
Nei piccoli prati che via via si incrociano, si vedono le buche scavate dai numerosi cinghiali che popolano queste zone. La strada sembra non finire più. Di tanto in tanto si vedono alcune case ristrutturate ed abitate in estate. La strada diventa pianeggiante e si sfocia in una piccola valle fatta di case ben tenute e giardini curati. Siamo ormai arrivati..... un pizzico di invidia a chi possiede queste case, dimore estive in mezzo alla natura. Siamo a poco più di 1000 metri, la strada prosegue e pochi metri più avanti incontriamo il monumento ai partigiani caduti della seconda guerra mondiale..... già..... la seconda guerra mondiale. Anche la zona del lago Verde ha conosciuto la follia di quegli anni. Qua attorno c'erano molti partigiani e i numerosi ruderi erano probabilmente usati come rifugi. Qui ci sono stati scontri tra partigiani e fascisti della RSI. Quel che adesso è pace e silenzio, in tempi recenti è stato paura e silenzi rotti da spari.
Se vi guardate attorno, sia salendo in auto, sia nei pressi del lago, noterete quel che resta di un' antica strada lastricata che da Cervara sale fino a lago verde e prosegue.
Subito dopo il monumento ecco il lago! Forse sono le piogge sempre più scarse e l'afflusso d'acqua corrente pressoché nullo, fatto sta che tornandoci di anno in anno, si ha l'impressione che il livello dell'acqua sia sempre più basso. Ma perché "lago Verde"? questa è la domanda che sui pone chi viene qui in estate.... in effetti in questa stagione il lago ha un colore marroncino chiaro dato la natura stagnante e la conseguente temperatura "calda" dell'acqua. In primavera però, il lago è caratterizzato proprio da un colore verde.
E' un lago che ben si presta alla scampagnata e al pic nic data la vicinanza della strada ai tavolini in legno. Una scampagnata comoda per la famiglia e priva di pericoli: i bambini possono correre, pescare o giocare nel prato. Le rive degradano dolcemente come la profondità delle sue acque, quindi non c'è alcun pericolo per i bambini che rimangono a giocare sulle sponde.

I pigri possono rimanere a dormire al sole ma chi ama le camminate può proseguire a piedi nello sterrato chiamato "dell'Agneda". Da qui si arriva in poco tempo alla cascata più alta della Lunigiana: la cascata di Farfarà, alta circa 45 metri. La cascata prende nome dalla località in cui si trova.