13 Nov 2011
12a Compagnia Alpini Brg. Intra - Divisione Monterosa

Il 25 luglio 1943, la seduta straordinaria del Gran Consiglio del Fascismo comportò la caduta del regime fascista; Badoglio ricevette l’incarico di Capo del Governo proclamando la continuazione della guerra al fianco dei tedeschi. Improvvisamente, giunse l’8 settembre 1943 e l'armistizio. Mentre al sud la monarchia tentava lentamente di ricostruire un apparato statale, al nord nacque la Repubblica Sociale Italiana, conosciuta anche come “Repubblica di Salò”, sorta in conseguenza dello scioglimento del Regno d’Italia dovuto alla fuga del Re, Vittorio Emanuele III, e del Capo del Governo, Pietro Badoglio. Tra le prime attività del governo repubblicano ci fu quella di riorganizzare le Forze Armate: in tale contesto la Divisione Alpina Monte Rosa fu una della quattro Grandi Unità dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana.

La divisione venne addestrata in Germania, equipaggiata con materiale tedesco e schierata sulla Linea Gotica o usata in azioni anti partigiana. All'interno della divisione c'era Il Battaglione “Intra” ricostituito ad Aosta il 15 febbraio 1944 e inquadrato nel 1° Reggimento Alpini che venne schierato in Liguria, nella Riviera di Levante, in funzione antisbarco a difesa del settore compreso tra le direttrici Rezzoaglio-mare e Passo del Bocco-Lavagna, con il Comando di Battaglione collocato a Zoagli. A fine ottobre il Battaglione ”Intra” iniziò il trasferimento verso il fronte della Garfagnana dove, dal 28 ottobre, entrò in linea nella Valle del Serchio. Ebbe in consegna il settore che andava dal Monte Altissimo al Monte Grottorotondo, passando per il Monte Corchia, la Pania della Croce e la Pania Secca, una linea per alpini, per l'altitudine e l'asprezza della montagna, costituita da vette elevate e molto aspre. Sul Monte Altissimo si collegò con la 148a Div. tedesca, che presidiava il versante occidentale delle Apuane sino alla costa. Data la lunghezza della linea difensiva, vennero presidiati solo i punti in cui più facile poteva essere l'accesso del nemico.

Nella notte del 18 aprile, i reparti del Battaglione iniziarono il ripiegamento. Il 19 l’”Intra” giunse a Casola, proseguendo il 21 per il passo del Cerreto con il compito di presidiarlo e assicurare il transito di altri reparti. Il passo era però già occupato dalle truppe americane e il Battaglione ritornò quindi verso Fivizzano, da dove proseguì verso Licciana Nardi-Bagnone, venendo attaccato da partigiani ed elementi disertori di un Battaglione Bersaglieri della Div. "Italia". La sorpresa fu grande e le perdite elevate. Superata l'imboscata, il Battaglione scavalcò la Cisa e scese verso Parma, giungendo a Fornovo dove si arrese alle truppe brasiliane.

.....è proprio a Licciana Nardi che ci soffermeremo, per raccontare la storia di un distintivo ritrovato, che testimonia la storia della divisione intra e dei luoghi in cui si è svolta la battaglia tra partigiani e reparti di Alpini. Il distintivo riguarda la 12a Compagnia Alpini Brg. Intra che venne ritrovato nella primavera del 2009 in un' altura del paese. Si tratta di un ritrovamento eccezionale, trattandosi di un distintivo estremamente raro (se ne conoscono solo altri 2 esemplari) e questo è quello meglio conservato. Conserva tutto lo smalto ad eccezione della punta della penna ma è privo della spilla sul retro.

La storia del distintivo

Il suo comandante, Capitano Piero Cantori, ordinò alla ditta Lorioli un distintivo in metallo smaltato e argentato, rotondo, con un paesaggio di montagna. Forse, la montagna rappresentata è il Monte Corchia e le Panie m non c'è certezza di ciò. Doveva rappresentare la classica penna nera con nappina bianca che lo attraversasse fuoriuscendo nella parte superiore sinistra. Il tutto doveva essere contornato dal motto del reparto “Pais feila veddi” che erano le ultime parole pronunciate dall’Alpino Attilio Bagnolini prima di morire, ad un suo commilitone nella Guerra d’Etiopia. Lo stesso motto venne anche adottato dal sommergibile Bagnolini della Regia Marina. Il Capitano Cantori aveva ordinato il distintivo nel febbraio 1945 e venne consegnato negli ultimi giorni di guerra. Gli altri due distintivi sono stati ritrovati nel Campo di Prigionia n. 338 di Coltano (PI), mentre un altro fu conservato dallo stesso Cantori ed utilizzato come portachiavi.

Le foto sotto rappresentano altri fregi appartenuti a quei reparti e persi nelle montagne della Lunigiana, testimoni di un brutto periodo della storia d'Italia, combattuta da italiani contro italiani ma soprattutto, uomini "contro", che spesso erano obbligati a combattere per il volere di pochi.

Si vedono, in particolare:

Il fregio del gladio, che sostituisce le sellette dell'esercito Italiano e il distintivo da "addestramento in germania" conferito ai reparti della RSI addestrati nei campi tedeschi