25 Aug 2016
Ponte di Magliano

Nei pressi della località "Ponte di Magliano" (Fivizzano), c'è un luogo da favola che meriterebbe maggior attenzione da parte di tutti. Ci sono stato in un giorno infrasettimanale di agosto, quando sapevo di trovare poca gente: fare delle foto non avrebbe disturbato nessuno. Parcheggio la macchina vicino al monumento di un partigiano e scendo lungo la strada di fianco al ponte. L'occhio allenato nota fin da subito che si è su di un lastricato trasformato in strada cosiddetta "bianca": in alcuni tratti sono ancora visibili i sassi di un lastricato, tra l'altro segnato anche nelle mappe IGM dell'istituto geografico militare. Il cemento riportato in alcuni tratti sembra uno sfregio, anche se in realtà, più tardi sarà più chiaro il senso di tutto. Prima di andare nei posti studio sempre le mappe, perchè spesso aiutano a capire cosa mi aspetta e come potrebbe essere il luogo. Ho imparato col tempo che le mappe storiche, aiutano anche a trovare il bello o l'insolito... sono una "fotografia" di posti proveniente dal passato, quando la montagna era vissuta e le cose si chiamavano per il loro nome o per come apparivano a chi le viveva. Così è stato per questo posto.
Fatta la breve discesa arrivo al fiume e noto una prima pozza di una bellissima acqua cristallina. La pozza è rafforzata da sassi, messi lì a trattenere l’acqua e a renderla più profonda. Già questa vale la visita ed il tempo impiegato ad arrivare. Un amaca appesa tra due alberi fa quasi pensare alla presenza di qualcuno. Alzo lo sguardo e vedo il torrente che sale tra le rocce. In lontananza si vede una tenda... risalgo nel sentiero e mi accorgo che qualcuno ha ripulito alcuni tratti dalla vegetazione, permettendone la risalita. Le pozze si fanno sempre più presenti, collegate da cascatelle e “scivoli” scolpiti dal tempo nella pietra. Due specie di ponti fatti da tavole inchiodate a tronchi, aiutano a passare ed arrivare alle varie pozze, una più bella dell'altra. Tutto attorno il verde. Un cartello presenta una scritta "paradise". Qua e là capanne improvvisate in bamboo, sdraie in legno ed altro.
Ridiscendo ed esploro due piccoli rigagnoli d'acqua laterali. In particolare, uno di questi, presenta una cascatella che finisce in piccola pozza di un bellissimo verde. La cascatella è ricoperta di muschio e scende, ricoprendo di calcare tutto quel che trova. Osservando sotto la cascata, si nota un tronco apparentemente pietrificato: è ricoperto di calcare.... si trova lì da chissà quanto e forse del legno, non c'è più nulla.
Tornando allo studio iniziale delle mappe, sommando quel che vedo e quel che ho letto in mappa, arrivo alla conclusione che nei paraggi ci può essere un mulino: il lastricato che porta al nulla (non ci sono campi ne il luogo permette la coltivazione, troppo ripido), la mappa che mostra più sentieri arrivare in quel punto da più frazioni e per ultimo il salto d'acqua necessario a imprimere la forza per far girare le pale...
Ritorno sul "lastricato" e vedo delle piane proprio verso il ponte, ci vado sopra e sorpresa! una voragine rivela che probabilmente sono sul solaio (o su un piano) stesso di una struttura, sulla mia sinistra intravedo quel che resta di un canale artificiale. Era lì, vicino a me e non lo avevo visto. Scendo con cautela e si aprono alla vista quel che resta delle stanze, le macine in pietra e le sale dove erano posizionate le pale un tempo collegate alle macine. Amo queste cose, la mente viaggia e immagina, ricollega tutto: il cemento visto sulla mulattiera lo ritrovo nelle travi del rudere. Un pilastrino in mattoni sorregge un solaio in cemento armato. Questo materiale ha poco più di 100 anni, il mulino probabilmente è stato attivo fino a diverse decine di anni fa pur essendo probabilmente antico. Nel bosco intravedo quel che sembrano essere piane ma che più probabilmente sono quel che resta della mulattiera che saliva. Mi piacerebbe indagare oltre, ma non c’è tempo…. "Il Pontaccio" o "Ponte di Magliano"..... chissà se riferito al ponte odierno, probabilmente no.

Alcune considerazioni personali...
Il torrente è frequentato e purtroppo, c'è da costatare che alcuni abbandonano i rifiuti anziché portarseli via. E' un vero peccato perché è un luogo potenzialmente interessante anche a fini turistici ed escursionistici.
L'acqua è cristallina con colori di varie sfumature di verde, lo stesso colore delle Buche delle Fate di Fiacciano, che distano qualche km. Le pozze sono sufficientemente profonde per nuotare. Appena si scende lungo la strada, si arriva ad una prima pozza ben esposta al sole. Già questa è molto bella, ma le più spettacolari stanno più a monte. Chi frequenta il torrente Arcinasso, ha aperto dei punti di passaggio, rispettate quel che è stato fatto, con la consapevolezza di tutti, che si è su un demanio dello stato. Purtroppo, per “cose vissute”, posso dire che ci sono situazioni a volte assurde: un giorno mi è capitato anche di trovare un lastricato di una strada comunale, interrotto da un pollaio!!! spero sia capito il senso di questa frase.
La risalita sulle pozze è facile ma richiede molta attenzione, stando attenti a non bagnarsi per non rendere le rocce scivolose. Prestate attenzione nei punti di ripida risalita nel bosco.
Il mulino è in condizioni disastrose, estremamente pericolante, quindi se volete vederlo, prestate ESTREMA attenzione!! dall'esterno, offre ancora qualche vista interessante per scattare delle foto.
Concludendo, questo è un luogo che merita, un paradiso, come qualcuno ha scritto su una tavoletta vicino al torrente. Speriamo comunque che le persone siano sufficientemente educate da portarsi via i rifiuti quando tornano a casa, perché da quel che ho visto, anche qui non mancano i maleducati.

Come si arrivare...
dal centro di Licciana Nardi prendere la strada per Fivizzano fino al paese di Cuccarello. Passato questo e PRIMA di Magliano a sinistra, troverete un piccolo monumento dedicato ad un partigiano. Si trova proprio prima della curva che porta sul ponte. Parcheggiate nello spiazzo alla vostra sinistra, vicino al monumento e scendete nella strada sterrata. Arrivati sul torrente risalite. Dalla strada al torrente ci sono meno di 5 minuti e pochi altri per risalire su quelli più belli posti a monte.