01 Nov 2011
Il monumento che ricorda i fatti dell' epoca

Tra i luoghi insoliti, merita di essere ricordato anche Piana Maggio, un luogo pianeggiante, posto nel Valico della Foce, tra Massa e Carrara. All'apparenza sembra un posto insignificante....invece ci sono diverse tracce di ciò che avvenne l' 8 settembre del 1943 e i due giorni successivi. Da lì è nata la resistenza della mia zona ed è lì, a poca distanza che io vivo. Raccontiamo i fatti di allora.....
Il Battaglione "Val Fassa" venne ricostituito nel 1943 al comando del Magg. Amedeo Cordero di Montezemolo, già capitano nel Battaglione "Trento". Dapprima venne dislocato a Cairo Montenotte. In agosto venne mandato a La Spezia, dove venne assegnato al caposaldo della città. In seguito venne mandato a presidiare Piana Maggio, sulla Foce, vicino a Carrara. Dopo l'8 Settembre resistette valorosamente agli attacchi tedeschi e, grazie anche al 4° gruppo alpini "Valle", dislocati sulla destra del fiume Magra e delle altre truppe dislocate al fronte, consentì alla flotta navale di La Spezia di salpare e non cadere in mano tedesca.
Durante gli attacchi tedeschi, si distinse per il coraggio, il tenente Adolfo Serafino, ufficiale in servizio permanente che, tramite due pezzi d'artiglieria della divisione "Rovigo", riuscì a neutralizzare tre carri armati tedeschi. Questo fatto non è molto conosciuto ma è citato nel libro "Gli alpini del Val Fassa di Manfrini Editore" ed è ricordato anche da mio padre che abitava proprio vicino al campo degli alpini (anche se mio padre parla genericamente di blindati, avendo, in quel periodo 13 anni).
In seguito il "Val Fassa" si ritirò a Marina di Carrara dove venne deciso lo scioglimento definitivo. Nel piazzale di una scuola di Carrara, sede del Comando di Battaglione e della Compagnia di Comando, il 10 settembre vennero dati alle fiamme i documenti e le carte del Battaglione. I soldati del "Val Fassa" vennero radunati su un' altura sopra Carrara e il comandante Montezemolo ne ordinò il definitivo scioglimento.

Sotto, sono visibili 3 foto che testimoniano la presenza degli Alpini a Piana Maggio: una baionetta del fucile carcano 91, bossoli e lastrine del caricatore ed un piastrino di riconoscimento di uno di quei soldati