25 Aug 2016
Una pozza a Renara

Il torrente Renara è il maggior affluente del fiume Frigido dalle acque molto fredde. Scorre sulle montagne del comune di Massa a pochi minuti dal centro cittadino. E' un luogo molto frequentato per la sua bellezza, per le sue acque cristalline e fresche ed anche per la comodità. Proprio per la facilità con cui lo si raggiunge, è praticamente affollato in qualsiasi giorno della settimana.
E' il luogo della mia infanzia, dove ho passato tantissimi fine settimama nella piana grande di fronte al paese di Guadine (dove quest'anno hanno fatto la gara di tuffi). E' il fiume dei massesi per eccellenza, l'alternativa facile al mare, luogo di divertimento per i bambini e posto di ritrovo per tantissime famiglie. E' tutto, fuorchè un posto silenzioso e tranquillo: è "la spiaggia trasferita in montagna" con tutte le sue contraddizioni, i suoi pro e i suoi contro.
Le pozze sono per lo più naturali, estese poi da dighe fatte in pietra e da più discutibili teli di nylon o pvc che ne alzano il livello dell'acqua e l'estensione. Sul letto del torrente e sui poggi immediatamente attigui, sono costruiti gazebo più o meno improvvisati, fatti dai frequentatori stessi del torrente, così come scale in legno e quant'altro ritenuto utile per fruirne. Potremmo stare a discutere per ore sul lecito o illecito di tutto ciò, non entro in argomento, limitandomi a dire che in molte zone si è OLTREPASSATO il buon senso e il rispetto dell'ambiente: il problema non sono i gazebo in legno, ma il materiale inquinante e l'immondizia che viene abbandonato sul fiume. Ci sono state anche denunce e negli anni passati, rimozioni di abusi... il torrente resta bellissimo ma serve maggior sensibilità da perte della gente che lo frequenta.

Il torrente presenta paesaggi differenti nel suo scorrere. Nel primo tratto, tra la confluenza del fiume Frigido (proveniente da Forno) e il paese di Guadine, sono presenti varie pozze, alberi e arbusti. Questo forse è il tratto di torrente più bello, e fresco. E' frequentatissimo, ma un angolino lo si trova sempre. Dei massesi si può dire di tutto e di più: parlano a voce alta con un dialetto dal tono duro, hanno intercalari che sembrano quasi "minacciosi" con quegli "o' tà" (oppure "o dà", dipende dai posti), con quel "fanto" o "fanta", ma sono persone divertenti e di compagnia. Quello non è il luogo adatto a chi cerca silenzio e solitudine.
Il tratto che porta a Renara invece è più assolato e fortemente deturpato dalle vecchie cave di marmo. E' un paesaggio di forti contrasti, in bilico tra la bellezza dell'acqua azzurra nel letto bianco del marmo tra le cime delle apuane e le ferite lasciate dall'escavazione. Comunque, il torrente Renara vale la pena di una visita, specie per il turista che non conosce le Alpi Apuane.
Ero incerto se mettere questo torrente nel mio sito: è un luogo che genera emozioni contrastanti tra loro, tra rabbia ed incanto. Ma rimane un posto affascinante, specie se lo si vive in primavera portandosi dietro una macchina fotografica o semplicemente senza nulla, seduti su una roccia ad ascoltare il fiume.  

Come ci si arriva....
Dal centro di Massa prendere la direzione per Canevara. Salire fin quando non si arriva ad una segheria (a destra). Passata quella, poco più avanti, prendere per Resceto. Da lì fino a Gronda ogni posto è "buono". Se invece volete andare fino a Renara, arrivati a Gronda attraversate il ponte alla vostra destra e subito dopo tenetevi a sinistra. La strada prosegue di fianco al fiume fino ad una piazzola, da dove inizia la strada "bianca". Fermatevi e parcheggiate dove volete, avendo cura di non intralciare il traffico. Vale la pena anche fare due passi a piedi fino alla fine dello sterrato per apprezzare meglio le Alpi Apuane.