30 Apr 2012
Ponte su torrente Osca

A volte torno in luoghi insoliti già visitati, specie se qualcosa mi ha colpito. E' il caso del torrente Osca, nei pressi di Villa. E' il classico torrente che racconta tantissimo: le sue sponde sono ricche di muretti in sassi che dividevano i terreni coltivati, segno di intensa attività umana ormai scomparsa. Scendendo lungo la strada che porta a Camporella, tempo fa rimasi attratto dalla strada sterrata a destra, che costeggia il torrente prima del ponte. E' interessante perchè conduce a campi di antica memoria, muretti a secco e tratti di torrente apparentemente selvaggi ma in realtà inselvatichiti dal tempo e dall'abbandono. Dopo lungo tempo, ho ripercorso la stessa strada ma per osservare i notevoli danni fatti dall'alluvione. Il torrente si è ripreso metri di sponde ed ha distrutto alberi e molte di quelle tracce "umane" di cui parlavo sopra ma ha reso alla vista quel che prima non si notava da lontano: un bellissimo ponte in pietra ad un arcata.
Decido di andarlo ad osservare da vicino.... mano a mano che mi avvicino, sulla destra noto una casa, proprio nei pressi del ponte. A prima vista sembra una casa recente ma ad un occhio attento non sfuggono i particolari. Di fronte si vedono due stanze aperte con soffitto ad arco. Ovviamente non mi avvicino essendo proprietà privata e chiaramente abitata. Purtroppo non sembra esserci nessuno..... magari il proprietario mi avrebbe dato qualche informazione storica del ponte. Passo sotto il ponte e risalgo su di esso. E' un ponte piuttosto largo, circa 2 metri, tale da poter essere attraversato anche da un carro. Presenta due spallette in pietra piuttosto larghe. Lo attaverso e percorro un tratto di lastricato che costeggia il bosco. E' un lastricato ormai quasi del tutto distrutto, ma si notano diversi tratti di pietra ancora ben disposti. Torno indietro e proprio mentre attraverso il ponte vedo un altro particolare della casa che dissipa ogni dubbio: la casa è intonacata e appare nuova, ma ha una vasca in pietra alle sue spalle che indica chiaramente la sua antica funzione di mulino ad acqua. Peccato che il recupero di quell'edificio non abbia rispettato l'antico aspetto in pietra a vista.
Incuriosito, a casa controllo sulle mappe IGM se sono segnati sentieri in quel tratto.... bingo!! Il sentiero è segnato come mulattiera e scende da Villecchia, percorre in discesa la montagna fino al torrente Osca. Quì è segnato il ponte ed una diramazione che torna verso il Castello di Villa o l'ospedale. L'altro tratto attraversa il torrente e sale a Camporella per poi dirigersi verso Giovagallo o Calice al Cornoviglio.
Probabilmente quella era una strada molto importante perchè permetteva di collegare la costa Ligure a Villa di Tresana ma anche a Mulazzo. Forse rientra in quella viabilità importante controllata dal castello di Villa e che ha determinato la costruzione dell'ospedale di Villa.
Mi riprometto di riandare e percorrere un tratto, l'idea mi affascina.