27 Jun 2012
Villecchia - ospitale

Il caso o l'amore per la Lunigiana a volte mi portano in luoghi lontani. Posti fuori da mete tradizionali..... è così che un giorno mi sono ritrovato a Villecchia. Villecchia si trova nell'alta valle del torrente Osca, su una collina soleggiata. Da qui si vede tutta la vallata e i paesi di Villa di Tresana, Pera, Ortigaro e Camporella. E' un paese "anonimo", ignorato dai più: qui non ci sono castelli ne chiese antiche, qua finisce la strada asfaltata..... Un paese destinato all'oblio di chi non sa vedere oltre. Poco prima della fine della strada asfaltata si incontra una chiesina dedicata a san Domenico, qui parcheggio e proseguo a piedi. Dal paese si gode una vista spettacolare sulla vallata sottostante. La natura la fa ancora da padrona e la tranquillità e il silenzio dominano. E' questa la vera ricchezza di Villecchia e tanti l'hanno capito: tantissime case sono state ristrutturate ad opera d'arte, lungo i vicoli e le scalinate. Camminando nel paese si osservano tanti angoli caratteristici.
Nella parte estema del paese parte una strada sterrata che sale fino a Parana. la strada è segnata come mulattiera nelle carte IGM e probabilmente esiste da secoli. Non ho notizie storiche su questo paese e su internet non si trova molto, ma immagino che sia nato proprio lungo la strada che da Montereggio e Parana scendeva diramandosi in due percorsi distinti: uno verso Tresana e l'altro verso la costa ligure.
Un luogo particolare e caratteristico, immerso nella quiete..... per "intenditori". In località Ospedale, poco sotto il paese, incontro un signore.... qualcuno lo chiama "Livorno". Dice che lì non c'è nulla e ringrazia il padre di averlo portato a Livorno da piccolo, dove sembra vivere attualmente..... che dire, forse il lavoro manca in questi paesi, forse sono scomodi e sperduti, ma la piccola trattoria, ritrovo per il gioco delle carte o le piazzette, luoghi d'incontro per chiacchierare, la quiete e la natura che li circondano a me piacciono. In fondo in fondo, piacciono anche a "Livorno" e agli emigrati che ogni anno tornano in questi posti.