Piazza Aranci : La piazza, realizzata dopo la discussa distruzione della chiesa di San Pietro nel 1807 e abbellita in seguito, dalla doppia fila di aranci che tuttora la cinge su tre lati, ha permesso di far risaltare l'enorme mole del palazzo ducale con cui costituisce un unico complesso monumentale. Nel 1827 Giacomo Leopardi, durante il suo soggiorno fiorentino comunicava alla sorella Paolina: Quanto all'inverno prossimo, sono ormai deciso di andarlo a passare a Massa di Carrara, che è lontano di qua 70 miglia; ...Quel clima è ottimo, simile a quello di Nizza, e forse migliore di quel di Roma: non vi nevica mai, e si esce e si passeggia senza ferraiuolo; in mezzo alla piazza pubblica crescono degli aranci, piantati in terra[1]. Nel 1877 anche Giosuè Carducci veniva incuriosito da questa particolare piazza: Sai.. Che in Massa c'è una piazza tutta circondata da doppi filari di aranci? Sai che questi filari li ha visti mia madre quand'era giovine sposa, e che ora li guardo io dalla finestra dell'albergo?. Ancora oggi piazza Aranci, come da sempre, rappresenta nella coscienza dei cittadini l'immagine emblematica del centro della città; fino al 2012 è stata sede di un ampio parcheggio pubblico a pagamento, che occupava la piazza per la quasi totalità dello spazio disponibile. In seguito sono stati avviati lavori di ripavimentazione la cui ultimazione è prevista per la fine dello stesso anno. Durante i lavori sono stati portati alla luce i resti della chiesa di San Pietro, demolita nel 1807 su ordine di Elisa Baciocchi. Fonte Wikipedia